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Una morte sofferta


Finalmente Piergiorgio Welby è riuscito ad esaudire il suo desiiderio.
Morire e lasciare questa vita che per lui era solo una lunga e lenta agonia da quando aveva 18 anni.
Personalmente sono contento per lui e non posso che rimanere allibito quando la gente mi dice che è stato omicidio.
Come si può chiamare vita quella legata ad una macchina così invasiva, senza riuscire più a muoversi e quindi anche totalmente dipendente da altre persone?
Se io fossi stato al suo posto probebilmente avrei voluto la stessa cosa, morire in pace.
La medicina ha fatto passi da gigante, macchine che possono tenere in vita persone, ma a che prezzo, quello di non essere più liberi, di essere schiavi e fortemente dipendenti.
Ecco questo è un prezzo che io non accetto e comunque dovrebbe essere almeno un diritto a discrezione della persona, almeno in questi casi.
Lo stato, che siamo noi, deve fare qualcosa per tuttelare la libertà di scelta dell’individuo a qualunque costo.
Poi la religione, in questo caso il cristianesimo, ha fatto la figura peggiore di tutte mostrandosi ostinata nel mantenere posizioni arretrate di decenni rifiutandosi persino di celebrarne il funerale, nemmeno al peggior mafioso è mai stato fatto un’affronto del genere.
Welby era pur sempre un figlio di Dio e a mio modesto parere ha sofferto in tutti questi anni forse anche per portare alla ribalta questo problema e farci capire che è ora di cambiare e permettere di scegliere in questi casi così estremi.
Ad ogni uomo dovrebbe almeno essere permesso di morire con dignità .

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6 Comments

  1. Sheldon Pax scrive:

    Personalmente sarei per una ferrea regolamentazione per permettere il distacco dalle macchine in simili casi. Se il caso Welby è un caso limite che depone a favore del distacco, ci sono molti altri casi in cui sarebbe semplicemente una scorciatoia (mi viene n mente il caso di Christopher Reeve che nei primi gironi d’infermità avrebbe voluto il distacco, ma che successivamente è stato uno di quelli che ha lavorato per il miglioramento della vita dei paraplegici). Quindi è cosa che uno Stato deve prevedere a prescindere da questo o quel credo religioso.
    Detto questo, non si può dir nulla alla Chiesa che non ha voluto accordare i funerali religiosi a un suicida, almeno finchè essa stessa non risoncidererà il concetto di Morte includendo anche lo stato in cui Welby versava.

  2. Ted scrive:

    Ovviamente la legge relativa a questi fatti dovrà essere veramente studiata bene, perché dovrà contemplare anche la possibilità di far vedere le future possibilità di vita al paziente.
    Rigurado la chiesa, ha toppato punto e basta, perché se proprio dobbiamo fare i pignoli al massimo si sarebbe trattato di omicidio e non suicidio.

  3. Sheldon Pax scrive:

    E’ stato lui a chiedere di essere aiutato a morire non potendo farlo da solo.

  4. Ted scrive:

    E che vuol dire!
    Se ti dicono di buttarti sotto un treno, lo fai?
    Il tutto è libero arbitrio, quindi eccoti la definizione di suicidio.
    “àˆ il gesto autolesivo più estremo”

  5. Hytok scrive:

    Sheldon, “risoncinderà “?

  6. Sheldon Pax scrive:

    Hytok: “riconsidererà “. Scusate ma il freddo ha intorpidito le dita :-)

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