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Invictus



Mi aspettavo molto da questo film e il risultato non mi ha certo disatteso.
Il solo pensare che il destino abbia creato nella realtà questa successione di eventi e fatti ha quasi dell’incredibile, perché difficilmente anche una storia pianificata a tavolino poteva raggiungere tali livelli.
Ebbene si, più che del film forse sono un amante di Mandela e di quello che ha significato per quel popolo ma anche per tutto il resto del mondo.
Il film si racchiude dietro a questa frase: “Non riesco a capire come un uomo chiuso dentro a questa cella per 27 anni possa uscire e voler comunque bene a chi lo ha rinchiuso”.
Come dicevo quindi è la storia e il personaggio di Mandela che sorregge il film, ma l’interpretazione di Morgan Freeman è veramente sentita, mentre quella di Matt Demon un po’ rigida.
L’intreccio si sviluppa in alcune parti molto lentamente e potrebbe creare un attimo di distrazione nello spettatore, ma il risultato finale è veramente sopra la media con gli ultimi 30 minuti che trasmettono energia a chi lo guarda.
Possiamo dire che anche questa volta Clint Eastwood ha fatto un ottimo lavoro come regista.
Assolutamente da vedere perché la storia di Mandela non può che insegnarci qualcosa, anche se ovviamente molto romanzata.

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Clint Mansell




Conoscevo già questo compositore poiché Requiem for a Dream era una delle papabili colonne sonore del mio corto Morte nell’Anima però non sapevo che avesse fatto anche la colonna sonora dell’Albero della Vita.
Spero che piacciano anche a voi come musiche perché io le trovo molto coinvolgenti e rilassanti anche se forse un pelo troppo deprimenti, quindi andateci piano e non ascoltatele in momenti di depressione cosmica.

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Un tour sulla ISS



Vedere queste immagini dalla ISS ormai a piena capacità e pienamente operativa, mi fa sgranare gli occhi per la magnificenza.
Sarà che molti ormai si sono assuefatti alle passeggiate in orbita planetaria che non ci fanno più caso, ma io ad uno spettacolo del genere non penso che riuscirò mai ad abituarmi in tutta la mia vita.
Vedere e sapere che ci sono uomini fuori dal nostro pianeta, anche se di pochi chilometri, che riescono a sopravvivere, sebbene dipendano in tutto e per tutto dalla terra, è una cosa incredibile e mi ricorda perché vale la pena spendere soldi nella ricerca scientifica.
In fin dei conti è stato soprattutto grazie alle ricerche scientifiche spaziali che anche per noi qua giù la vita è un po’ migliorata, si c’è ancora la fame nel mondo e tante altre brutte cose, però un passo alla volta…

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